CHIARA PINO

LA GRANDE BELLEZZA, OMAGGIO A SORRENTINO

GENESIS

In these images Chiara Pino is the creation

Man and woman using a simple gesture :

"The salt falls from above and lands on the belly of the woman !

A breath brings alive the womb that is the place of

birth, life ! "

The salt represents wisdom, intellect and seed

of life that comes down to the will of God or Nature and

pose where he knows he can draw lifeblood and that is the only

the womb of the woman .

Picture this , significant and exciting, a

breath, a vibration , a sign of life .

Expression of great intensity that leads us to consider

the woman in his greatness , in its natural

potential, for which it can not be considered a

"derivative " of man, limited and limiting idea .

A metaphor , that of Chiara, to affirm the uniqueness

absolute woman in creation, although in full

union with man, to reclaim what is his

space , in contrast to the interpretation of the Bible that

God wants originated by extension from a rib

Man , that is secondary to him.

Chiara Pino, with a breath , a gasp of the body,

conveys the importance of the creation took place in

Coincidentally, man and woman at the same time , origin

more suited to the natural balance of things and of

a civil society.

INFRASTRUCTURE IN THE CREATURE

VIDEO FOR THE EXHIBITION ZALOP IN ATLANTA CITY

http://zalopcorrespondence.blogspot.it/2014/03/chiara-pino-infrastructure-in-creature.html

Infrastructure in the creatures , its subtitle would be infrastructure in the creative creature . ( Infrastructure creatures in the art ) . Structures , symbols, rational lines that go to join and create boxes . Mental boxes . Portions of sky and clouds, by definition free but canned , the ones you see are nothing more than patterns . The impression on seeing this "picture" is almost pure cosmic harmony , it is a vision offered by the artist who perceives everything according to standards based on the perfection and order but offer the point of reflection to realize that those boxes are nothing more than the fruit of the socio-cultural imbalance of our times. Lines that lead us to believe that rationality is enough to instinctual, intuitive interface. In this complex schemes but there is a light , the same light that all or any creative person with a deeper sensitivity can look at himself. Lightning takes us on a dreamlike , in this dimension greater creativity is born and then be creative . What shows up in front of us is a work of art , an alien figure who believes in his own artistic identity , divests himself of that initial vision to make visible its universal intelligence . It is silent , and perceives himself up to his instincts rid of the box and providing the correct view of its size , the only true sign of healthy creativity .

GARDEN OF GOOD & EVIL - POP-up Art Show in New Orleans-930 Poydras St.

we are proud to present out third Annual "unofficial" white linen kick-off art show!!

opening celebration

 

thursday, august 1st from 5-9pm

show dates: june 30th-august 9th

 

 

"LE COSE VISIBILI SONO UNO SPIRAGLIO SULL'INVISIBILE" Democrito & Anassagora

KALI TIME THE GOD MOTHER-SAPOLAB & CHIARA PINO FOR LPM ROMA

GENUFLESSIONE D'ARTE/ATTO DI DEVOZIONE-Galleria Hangart Studio-Pavia-10/11/'12

UPCOMING SHOW IN NEW ORLEANS


Reflection & Projection
PUSH pin-up PRODUCTIONS | 930 Poydras St | New Orleans, LA

New Orleans' White Linen Nights Art Festival
Weekend of August 2-5, 2012
Opening "Art Party" August 2nd | 6-10pm

CHIARA PINO

Tratta dalla Performance abusiva "Stigma" di Chiara Pino, Artefiera'11

CHIARA PINO VIDEO ARTIST- PERFORMER
CHIARA PINO VIDEO ARTIST- PERFORMER

Art 43 Basel 2012 - performance di Chiara Pino - Libro d'artista "Carpe artem"

http://www.advertology.ru/article106522.htm

EUTHALIA/Fiore che sboccia Performance avvenuta 11 maggio alla Galleria Stefano Forni di Bologna per la mostra Kado...la via dei fiori nell'occasione dell'evento "Giardini e Terrazzi".

L’artista diventa quadro-fiore vivente, si nutrirà di colore e luce facendoci percepire la naturale trasformazione vita-morte-vita.

ARTE FIERA 2012- TOXIC TIME PERFORMANCE-VIDEO DI CHIARA PINO

Performance "TOXIC" , Roma, 9 luglio 2011 Chiara Pino & Caterina de Luca

BIENNALE DI VENEZIA 2011-PERFORMANCE DI CHIARA PINO- UNA GIORNATA CON PHILIPPE DAVERIO

Ciber Dream

Mente Cosmica

Forme in divenire di Chiara Pino

THE TASTE OF WHITE PERFORMANCE ABUSIVA ARTEFIERA'10 di Chiara Pino with Alice Banchetti-Paola Sposato al sassofono

ARTEFIERA 2011 "STIGMA" PERFORMANCE ABUSIVA "STIGMA" CHIARA PINO

Performance avvenuta il 27/01/2011 Artefiera di Bologna.
Chiara Pino utilizza un materiale primo la farina per evocare attraverso la contarpposizione del suo corpo umano una divinità.
Lei stessa lascia l'impronta del suo corpo per immortalare la divinità dell'atto artistico che si trova in lei, creando così un essere sconosciuto ma che richiama le divinità dell'iconografia orientale.
La contapposizione bianco-nero,ying-yang,bene-male.
Il bianco contiene in se' tutti gli altri colori, unifica quindi la totalità, e nella vita e nell'esperienza umana, segnala le diverse fasi e riti di passaggio.E' quindi il colore per un nuovo inizio o per una fine che acceda ad un altro livello di esperienza, è un colore legato alla morte-rinascita, alla resurrezione, allo spirito.La costellazione bianco-luce-coscienza-pensiero, si esprime in pieno nell'archetipo del Sé: il centro, il nucleo e la meta dell'individuazione umana, la tensione del divenire nell'esistenza. E qui ritorna il concetto del cambiamento, del passaggio da uno stato all'altro, ed infine della trasmutazione.Il nero invece è simbolo di regressione e morte,
così come per 'venire alla luce' si intende l'abbandono dello stato oscuro, così 'spegnersi alla luce' significa la morte... il nero è l'ambiguità dell'esistenza umana sospesa tra l'esistenza ed il nulla e infatti è rappresentato sotto forma umana. Chiara Pino

PERFORMANCE DI CHIARA PINO & MANUELA PINO PER SYNAPSE MOTION

La rappresentazione di Synapsi nasce nella mia personale Synapse Motion tenutasi a Falconara Marittima (AN) l’11 luglio 2010.
Interpreata da me e Manuela Pino (mia sorella) per figurare ciò che accade nel cervello in senso figurativo.

La performance prende vita attraverso due corpi contrapposti ma unificati dai loro movimenti, si muovono nello spazio crebrale intrecciando e districando la ramificazione che gli appartiene una simbiosi che incorpora in sè Il bene e il male, la parte benefica e la parte malata dove gli schemi che la società, come la cultura impongono, trasformano quell'equilibrio primordiale in squilibrio.
Tali movimenti vogliono ricordare i neuroni che con il loro spostamento trasferiscono le informazioni sinaptiche...
Vogliono ricordare i due emisferi cerebrali (Sinistro e destro) Che attraverso il passaggio di dati elaborano i moti continui combaciandone le due parti.

ROBOTFESTIVAL'02 BOLOGNA

PERFORMANCE DI CHIARA PINO & ALICE BANCHETTI PER LE VIDEO ARTISTE CATERINA DE LUCA E JESSICA DI BENEDETTO

ROBOTFESTIVAL 02 BOLOGNA
ROBOTFESTIVAL 02 BOLOGNA
ROBOTFESTIVAL 02 BOLOGNA
ROBOTFESTIVAL 02 BOLOGNA
ROBOTFESTIVAL 02 BOLOGNA
ROBOTFESTIVAL 02 BOLOGNA
ROBOTFESTIVAL 02 BOLOGNA
ROBOTFESTIVAL 02 BOLOGNA
ROBOTFESTIVAL 02 BOLOGNA
ROBOTFESTIVAL 02 BOLOGNA

SYNAPSE MOTION Galleria Sala Mercato Coperto Falconara Marittima (AN)

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VIDEO DI CHIARA PINO

IL TEMPIO DI BOOPIS di Chiara Pino

UOVA STRAPAZZATE di Chiara Pino

MELIT di Chiara Pino

DAVERIO "INCIAMPA"SULLA LUMACA (CHIARA PINO) CHE STRISCIA ABUSIVAMENTE AD ARTEFIERA '09

DRESS DEATH FLOWERS

Performance-Video di Chiara Pino
Nasce dalla collaborazione con due artiste Alice Banchetti e Miriam Tagliatti ,
ideata da me grazie alla disponibilità del negozio di vestiti FreeClub di Bologna in via Alessandrini.
Mi sono ispirata allo spaccato quotidiano femminile, il rito magico della preparazione e vestizione femminea, uno spaccato “bizzarro” in quanto interpretato artisticamente ma sicuramente reale.
Il titolo inizia con “dress” cioè vestiti, “death” cioè morte, “flowers” cioè fiori o meglio una funzione sulla morte dei vestiti attorniati dai fiori (le performer).
Bella, suggestiva e affascinante ma allo stesso tempo inquietante per il motivo che la donna, diventata schiava di tale cerimonia non può far altro che auspicarne la sua morte, per tale ragione nella scena finale si vedono i 3 “fiori” ricoperti di quei vestiti che hanno dato tanta felicità ma che nel contempo stesso distruggono l’animo femminile, perchè solo una copertura.

GIUNZIONE SINAPTICA
Video – stop motion
La giunzione sinaptica (sinapsi) o meglio connessione, è una struttura altamente specializzata che consente la comunicazione tra le cellule del tessuto nervoso, i neuroni. Attraverso la trasmissione sinaptica, l’impulso nervoso può viggiare da un neurone all’altro o da un neurone ad una fibra muscolare divenendo una giunzione neuromuscolare.
Nel mio video la giunzione sinaptica è composta da singoli pezzi in ceramica raku, somiglianti a delle ossa biomorfe,venno a comporre il cervello attraverso una stop motion.
Il gioco di riflessione e quindi la ripetizione dell’immagine avviene attraverso una grande teca di specchi da me composta.
I suoni che ne compongono l’audio sono la registrazione delle sculture che camminano sinapticamente per unirsi e creare così il cervello.

GUP JUNCTION ‘09
Sinapsi elettriche

Nasce come performance e si tramuta in video.
Ho investigato il campo delle sinapsi elettriche o meglio quella trasmissione d’informazione tra un neurone e l’altro chiamata “botta e risposta” quindi la prontezza di riflessi nel rispondere ad un’azione o una formulazione teorica, le combinazioni di luci che si vedono proiettate (come scientificamente sono rappresentate) non sono nient’altro che le informazioni (emozioni,gesti) che passano ad un’alta velocità.
Le variazioni di vibrazioni che si possono ascoltare sono suoni che io personalmente ho registrato e immaginato che avvenissero all’interno del nostro cervello.

IDENTITY ‘09

Un volto, parole pronunciate, sguardo che si perde nell’infinita struttura che lo regge : siamo fatti di schemi.
Tale fisionomia cerca la propria identità, esce ed entra dalla forma, si perde in quella schematizzazione bianca, quegli schemi che ci sottraggono dal ricercare la nostra vera essenza.
Il suono che accompagna i movimenti è il dejeridoo, così d’accompagnare la sua visione ad una meditazione sulla nostra ricerca interiore.
SYNAPSI

Video-Perfomance di Chiara Pino
La rappresentazione di Synapsi nasce nella mia personale Synapse Motion tenutasi a Falconara Marittima (AN) l’11 luglio 2010.
Interpreata da me e Manuela Pino (mia sorella) per figurare ciò che accade nel cervello in senso figurativo.
Due parti, bianco e nero: due emisferi, no sano e uno malato ma entrambi speculari.
La rete rossa che s’ interseca nello spazio ci suggerisce il sistema di trasmissione che s’instaura nella materia cerebrale, i fili si staccano, s’ingarbugliano fino a far rimanere impediti quei due emisferi, non senza vita ma senza più mobilità, bloccati e intrappolati in quella rete che porterà poi alla morte.
Una Synapsi malata che non trova via d’ uscita se non nel continuare ad avvitarsi ed’ ancorarsi a se stessa.

 

LA KATARS DI PANDORA

Nella mitologia greca, il vaso di Pandora è il leggendario contenitore di tutti i mali che si riversarono nel mondo dopo la sua apertura.Secondo il racconto tramandato dal poeta Esiodo ne Le opere e i giorni, il vaso (pithos, πίθος in greco antico) era un dono fatto a Pandora da Zeus, il quale le aveva raccomandato di non aprirlo. Pandora, che aveva ricevuto dal dio Ermes il dono della curiosità, non tardò però a scoperchiarlo, liberando così tutti i mali del mondo. Sul fondo del vaso rimase soltanto la speranza (Elpis), che non fece in tempo ad allontanarsi prima che il vaso venisse chiuso di nuovo. Prima di questo momento l'umanità aveva vissuto libera da mali, fatiche o preoccupazioni di sorta, e gli uomini erano, così come gli dei, immortali. Dopo l'apertura del vaso il mondo divenne un luogo desolato ed inospitale finché Pandora lo aprì nuovamente per far uscire anche la speranza.
Tale speranza invade il corpo di Pandora liberandola da ciò che la simbologia le accosta cioè la responsabilità di aver reso dolorosa la vita dell'uomo.
Chiara Pino s'interpreta in questa donna che per quel che si voglia dire curiosa è molto coraggiosa e attraverso il miele che è il nettare di cui si cibavano gli dei, Pandora libera se stessa con la dolce speranza. Con il miele si purifica la lingua da ogni errore, esso quindi purifica, disseta, regola e refrigera , cogliendone così la purificazione di Pandora.
Chiara Pino'09

 

COLAZIONE SULL'ERBA

 

COLAZIONE SULL'ERBA di Chiara Pino Video Video durata: 5 minuti Cinguettio meccanico, il verde di una porzione d'erba, una tovaglia e quattro giovani che decidono di fare in una mattina di sole una "colazione sull'erba". L'immagine s'ingrandisce riportandoci subito a un senso di realtà: non è un parco quello in cui sono seduti i protagonisti bensì un'ex fabbrica, dismessa e contaminata dall'amianto. Il cibo, che vuole essere riconosciuto come elemento di una colazione sana, è anch'esso infetto, il cui morbo risiede negli odierni processi di produzione. Stabilimento del "non-luogo", simbolo dell'interazione Società - Stato, testimone dell'industrializzazione di un'epoca. Ci troviamo difronte ad immagini apparentemente armoniose, che c'inducono a pensare ad una società tranquilla, spensierata dai problemi circostanti, un momento per riossigenare la mente. In vero attorno a quel riquadro verde, si apre la distruzione, avvelenata da un fare dell'uomo, in-conscio delle ripercussioni future. Una critica forte alla società odierna che continua a sfruttare sotto i suoi ciechi occhi, quella stessa Natura che gli ha dato la vita. Le immagini a bassa risoluzione, sono il frutto di una tecnica voluta per rappresentare la scarnificazione della società, al fine di creare un 'ulteriore elemento di disturbo, poiché viviamo in una civiltà che sempre più spesso vuole essere idealizzata in una perfezione plastica. Il mio intento è servirmi dello spazio di una finta stanza (box) per creare at tarverso immagini e suoni il non-luogo, dove avviene la "colazione sull'erba". Il video viene proiettato al centro della stanza simulata, sulle pareti circostanti sono le immagini della stessa fabbrica decadente, per far sì che lo spettatore possa sentirsi partecipe di quanto vedrà accadere, rendendosi protagonista attivo del proprio disfacimento. La pavimentazione è ricoperta di prato finto, dove i visitatori possono degustare della frutta biologica ( offerta vicino al video) evocando così il principio stesso dell'opera: la contaminazione della Natura. Chiara Pino

 

Boôpis

La Dea dagl'occhi bovini

 

Video/peformance - installazione

 

Boôpis, CHI E’ O COS' E’ Boôpis?

 

E' UN’ OCCHIO BOVINO DI UNA DELLE PIU’ VENDICATIVE E GELOSE DEE DELL'OLIMPO : HERA

 

UN ‘ OCCHIO CHE PER QUANTO BOVINO, SI RIMANE AFFASCINATI NEL GUARDARLO, MENTRE SQUADRA FUNESTO L' INCESTO DEL PROPRIO AMATO CON LE ALTRE DEE - DONNE.

 

IL TRILLIO CHE SI PERCEPISCE SOTTO LO SGUARDO ACCORTO E' COME UN SUONO CHE AVVIENE NELLA NOSTRA TESTA QUANDO LA GELOSIA OSSESSIVA COMINCIA AD AVVICINARSI AL NOSTRO IMMAGINARIO ( SPESSO REALE) ... HO VOLUTO FANTASTICARE SU COSA ACCADESSE AD HERA MENTRE SAPEVA DELL' INFEDELTA' DEL PROPRIO COMPAGNO.

 

UN OCCHIO BRAMOSO CHE NON RIESCE A FERMARSI, UN OCCHIO CHE PER QUANTO PROVA A CHIUDERSI PER NON VEDERE VUOLE CAPIRE COSA ACCADE.

 

PARTO DALLA MIA ESPERIENZA DIRETTA DI DONNA – GELOSA - TRADITA E COME ME, TANTE ALTRE GENTILDONNE CHE IDENTIFICO TUTTE COME DELLE DEE, RAPPRESENTATE DA UN CORPO FEMMINILE ( il mio corpo)

 

ED E’ CIO' CHE STA' ALL' INFUORI DELLO SGUARDO DI HERA, DOVE HO VOLUTO DONARE IL MIO DI OCCHIO, PER FAR LUCE IN MODO ALLEGORICO SUL TRADIMENTO - SERPENTINO CHE SPESSO AVVIENE SOTTO I PROPRI OCCHI, SI TRATTA DI DARE VOCE AL MONDO FEMMINILE D' OGGI, ALLA DONNA ASSOCIATA ALLA "GRANDE MADRE" O MEGLIO HERA.

 

OGGI TALE FIGURA AGISCE, SIMBOLICAMENTE, SU QUELLE DONNE CHE PROIETTANO LA LORO REALIZZAZIONE ESCLUSIVAMENTE ALL' INTERNO DEL RAPPORTO DI COPPIA O DOVE IL MATRIMONIO DIVIENE UN PUNTO DI ARRIVO, ESCLUSIVO E PROPRIO PERCHE’ COSI’ PIENO DI ASPETTATIVE, SI RIVELA SPESSO IN UNA SOLENNE DELUSIONE.

 

COME CI FA BEN NOTARE JEAN SHINODA BOLEN CON "LE DEE DENTRO LA DONNA", HERA E' L' ARCHETIPO DELLA DONNA SPOSATA-BENE, DIPENDENTE PURTROPPO DALLE BIZZE E DAGLI UMORI DI UN MARITO (ZEUS) DISPOTICO, AUTORITARIO E INFEDELE: E' QUI CHE PRENDE VITA Boôpis, L'OCCHIO VIGILE.

 

“INVOCANDO” HERA, CON IL SUO SGUARDO, HO VOLUTO RAPPRESENTARLA NEL TEMPIO DI PAESTUM ( come si può vedere nel video IL TEMPIO DI BOOPIS), DOVE SI TROVA ATTUALMENTE,

 

PER RESTITUIRLE LA SUA CASA,

 

SIMBOLO DEL MATRIMONIO E DEL PARTO, DENTRO IL QUALE VENIVANO CELEBRATE LE NOZZE ,

 

ED E’ NEL TEMPIO STESSO CHE HERA CON I SUOI OCCHI BOVINI SCRUTA LE INFEDELTA’ DEL PROPRIO COMPAGNO.

 

Chiara Pino

MELIT
La performance avviene all'Accademia di Belle Arti di Bologna nel maggio '09.
In collaborazione con il Prof.Donato Ovarini, docente delle tecniche delle arti performative.
La performance prende spunto dal materiale che la compone o meglio il Melit che significa miele nell'antica lingua ittita da dove si origina.
Ho riproposto uno spaccato di quotidiano femminile alle prese con la cura di bellezza che ogni donna esegue, in questo caso il lisciare le proprie gambe.
Questo elemento così prezioso, ha delle proprietà cosmetiche / curative impressionanti oltre a essere il così detto "nettare degli dei"; un elemento a me molto caro, è sempre stato un ingrediente fondamentale da quando ne sono piccola sino ad oggi. Il suo colore oro, la sua composizione così delicata al tatto e al sapore, la sua storia, esso compare sin dalle prime popolazioni che sono comparse sulla Terra, i riti che a lui si affiancano, sono affascinanti.
La mia performance è un rito, come tutte quelle che eseguo, diviene, se così la vogliamo chiamare, una denuncia alle cure di bellezza chimiche che vengon fatte oggigiorno, infatti si può notare come dopo la "cerimonia" di bellezza e di depilazione, verso il calar della performance io impugni il miele con i miei piedi appoggiandoli e poi strofinandoli su dei giornali di alta moda con i suoi prodotti e le sue modelle... il miele così diviene quell'elemento assolutamente naturale che sprigiona proprietà che oggi ci siamo dimenticati come in questo caso l'ammorbidire la pelle nel mentre di una ceretta     

e allo stesso tempo ne diviene la finzione stessa dell'atto in quanto la ceretta viene effettuata con dei biscotti... e quindi

 

... si può anche mangiare deliziandosi con quel sapore ammaliante che solo un elemento così può darci.
Chiara Pino

UOVA STRAPAZZATE

 

Performance avvenuta nel febbraio '09 all'Accademia di Belle arti di Bologna durante una lezione di Tecniche delle Arti Performative del Prof. Donato Ovarini.
"UOVA STRAPAZZATE" dal solo titolo ironico ma intriso di un concetto profondo: l'Uovo Cosmico o meglio la creazione dell'Universo.
Tale atto prende spunto dalla sua storia che fa capo a molte religioni ma ho preso a riferimento quella induista (una tra le prime che ne racconta la sua cosmogonia) . Descritto nei libri Bhagavad Gita Upanishads come un nucleo universale immerso nell'oscurità e dal quale il Signore Brahma lo ha reso manifesto, per mezzo dell'Aum, una sillaba che permette l'emissione respiratoria e che nell'induismo rappresenta il soffio vitale originale. Da questa prima creazione si è sviluppato l'Universo, fino alla sua conclusione nel massimo degrado e poi da capo in una serie di cicli, chiamati kalpa.
La performance così immersa nell' oscurità pone il già creato Universo per poi "strapazzarlo", che stà a rappresentare il suo disfacimento, creando in questo modo nuovi cicli - come si può vedere nella scena finale ciò che avviene sul mio viso - attraverso un soffio vitale e creatore.
Tecnicamente è stato creato grazie a due elementi dal quale sono molto attratta o meglio la farina 00 e la farina gialla a me cari sia per la sensazione tattile che visiva.
Ecco che prende vita il lavoro "Uova Strapazzate".
Chiara Pino